Favoriti Maglia Ciclamino Giro d’Italia 2026: Jonathan Milan per il tris, ma gli avversari non mancano – Occhio ad Andresen, Magnier e Groves
Non è quella Rosa, ma la Maglia Ciclamino rappresenterà un trofeo più che significativo nell’ambito del Giro d’Italia 2026. Il simbolo del primato relativo alla Classifica a Punti, oltre a distinguere il corridore che la detiene, vale anche una propria premiazione sul podio finale di Roma e porta con sé anche un premio rilevante, oltre che un monte di punti UCI che farà sicuramente piacere alla squadra del vincitore (180 per il primo classificato, 130 e 95 rispettivamente al secondo e al terzo). La classifica si calcola in base ai piazzamenti nei 21 arrivi di tappa e ai passaggi che vengono registrati negli altrettanti traguardi volanti specifici presenti lungo il percorso (uno per giornata). Da sottolineare che, come negli anni passati, non tutti gli arrivi di tappa varranno allo stesso modo, dato che il regolamento prevede tre diverse “scale di punteggio”, a seconda della tipologia di giornata: le frazioni senza, o con poche, difficoltà sono quelle che pesano di più, mentre quelle più complicate, in termini altimetrici, mettono in palio una quantità minore di punti.
Il tracciato di questa corsa edizione prevede parecchie opportunità per i velocisti e quindi, almeno in partenza, il discorso relativo alla lotta per la Maglia Ciclamino dovrebbe essere racchiuso fra i corridori di questa tipologia. In lizza potrebbero trovarsi anche specialisti degli attacchi da lontano, sfruttando magari una presenza costante ai vari traguardi volanti, ma ad atleti servirà almeno qualche fuga condotta in porto per rimanere poi nelle prime posizioni della graduatoria. Difficile, ma non impossibile, vedere coinvolti nella tenzone Ciclamino anche gli uomini da classifica generale, dato, come detto, il diverso peso che hanno le tappe di montagna nel conteggio dei punti.
Albo d’Oro recente Maglia Ciclamino Giro d’Italia
2025 PEDERSEN Mads
2024 MILAN Jonathan
2023 MILAN Jonathan
2022 DÉMARE Arnaud
2021 SAGAN Peter
2020 DÉMARE Arnaud
2019 ACKERMANN Pascal
2018 VIVIANI Elia
2017 GAVIRIA Fernando
2016 NIZZOLO Giacomo
Favoriti Maglia Ciclamino Giro d’Italia 2026
Il favorito numero uno è Jonathan Milan (Lidl-Trek), che si presenta all’appuntamento dopo un lungo periodo di preparazione e che sa già, abbondantemente, come si primeggia in questa classifica, visti i due successi ottenuti fra 2023 e 2024. Il friulano avrà una squadra quasi interamente al suo servizio, con alcuni dei suoi gregari più fidati designati per la partecipazione. Inoltre, la stessa squadra aveva messo la Maglia Ciclamino nella lista degli obiettivi più importanti a inizio stagione e sembra quindi inevitabile una dedizione quasi totale al perseguimento di questo trofeo. Ovviamente, lasciare segni vittoriosi nelle varie volate che ci saranno sarà un punto di partenza fondamentale per l’impresa.
Gli avversari, comunque, non mancheranno. Uno in particolare è forse ancora relativamente noto al grande pubblico, ma negli ultimi mesi si è dimostrato corridore solido, determinato e vincente: si tratta di Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM), che in questa stagione ha già ottenuto tre vittorie (tutte su scala WorldTour) e una notevolissima serie di piazzamenti. Il danese andrà misurato sulle tre settimane, ma ha dalla sua l’entusiasmo, individuale e di squadra, visto il rendimento generale della formazione francese, e la capacità di fare risultato anche in tappe mosse e non solo su arrivi spiccatamente per velocisti. Caratteristiche simili, anche se forse un po’ più orientato alla pianura, è Paul Magnier (Soudal Quick-Step), che tornerà al Giro dopo l’esperienza abbastanza grigia dello scorso anno. Il francese finora ha vinto due volte in stagione, ma ha dalla sua già 26 successi in carriera: forse non ha lo spunto “puro” di Milan e degli altri specialisti, ma, se la condizione sarà quella giusta, potrà far valere le sue doti di resistenza.
Parlando di “velocisti resistenti” in lizza ce ne sarà uno che è probabilmente l’emblema di questa tipologia di corridori, ovvero Kaden Groves (Alpecin-Premier Tech), che meno di un anno fa vinceva, dalla fuga, una tappa dal profilo molto irregolare al Tour de France. L’australiano si presenta alla Grande Partenza per il quarto anno consecutivo, su queste strade ha già vinto due tappe ed ha già fatto vedere in passato di avere la determinazione necessaria per combattere anche sui traguardi parziali, che in caso di classifica equilibrata potranno avere il loro peso. Altro corridore che sa tenere duro quando la strada non è del tutto pianeggiante è Ethan Vernon (NSN Cycling Team), corridore che sa vincere quando il contesto glielo permette e che ha le qualità per “fare punti” su diversi traguardi. La squadra svizzera si presenta al via anche con Corbin Strong, che ha probabilmente una punta di velocità in meno, ma che potrà fare ottime cose negli arrivi più irregolari: da vedere, però, quali saranno le gerarchie con cui la formazione elvetica deciderà di affrontare le varie tappe.
Parlando di velocisti puri, c’è poi un duo di corridori neerlandesi che andrà principalmente a caccia di successi singoli, ma che potrebbero anche ritrovarsi nella mischia-ciclamino, a suon di buoni risultati. Uno è Dylan Groenewegen (Unibet Rose Rockets), che ha dimostrato di aver gradito molto il cambio di colori dello scorso inverno, e l’altro è Casper van Uden (Team Picnic PostNL), che recentemente ha riassaporato il successo dopo un lungo digiuno e a cui sono affidate parecchie delle speranze della sua squadra di abbellire un panorama generale attualmente abbastanza desolante. In chiave italiana, ci si attendono buone cose anche da Matteo Malucelli (XDS Astana), che, a 32 anni, affronterà il primo Grande Giro della sua carriera: il velocista forlivese è diventato una pedina importante della squadra kazaka e la sua capacità di fare risultato potrebbe portarlo anche in posizioni rilevanti nella graduatoria a punti. Fra fughe e arrivi mossi potrebbe poi ricavarsi un suo spazio Davide Ballerini, anche lui in forza alla XDS Astana e anch’egli capace di tornare al successo recentemente, dopo un lungo periodo di secca.
Fra i protagonisti delle volate è atteso poi Matteo Moschetti (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team), che negli arrivi più filanti è spesso fra i migliori e che sarà chiamato a cercare anche continuità nei risultati, visto che la squadra svizzera non avrà particolari interessi di classifica generale. Da vedere poi quali saranno le consegne di squadra per Luca Mozzato (Tudor Pro Cycling Team), corridore veloce e resistente che fa parte di un organico in cui le strategie sembrano essere definibili solo di giorno in giorno. La costanza di rendimento, su arrivi diversi, potrebbe valere parecchio per il venezuelano Orluis Aular (Movistar), spesso capace di muoversi a suo agio nei finali caotici.
Il medesimo discorso potrebbe valere per Ben Turner (Netcompany Ineos), che ha un discreto spunto veloce e che potrebbe provare anche la sorte con qualche tentativo di fuga, soppesando il fatto, però, che la squadra di licenza britannica (e ora di matrice danese) avrà anche due corridori potenzialmente da “proteggere” in classifica generale. Fra fughe e arrivi “misti”, ci saranno punti a disposizione per un corridore poliedrico come Andrea Vendrame (Team Jayco AlUla), che avrà eventualmente a disposizione diverse tappe per provare a mietere punti. Qualche credenziale va poi concessa, in tema di punti conquistabili nell’arco delle tre settimane, a Erlend Blikra (Uno-X Mobility), Giovanni Lonardi (Polti VisitMalta), Enrico Zanoncello (Bardiani CSF 7 Saber), Jhonatan Narváez (UAE Emirates XRG), Vincenzo Albanese (Ef Education-EasyPost), Paul Penhoët (Groupama-FDJ United), Lukáš Kubiš (Unibet Rose Rockets) ed Edoardo Zambanini (Bahrain Victorious).
In caso, poi, si verifichi la prospettiva del Giro dominato da Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike), il fatto che il danese possa andare più volte a bersaglio negli arrivi di tappa più adatti a lui lo rende inevitabilmente un potenziale attore della lotta-ciclamino, che rappresenterà in ogni caso, un obiettivo decisamente secondario per lui e per la squadra. Detto che Giulio Pellizzari (Red Bull-Bora-hansgrohe) ha fatto vedere uno spunto indifferente nelle volate ristrette, cosa che potrebbe fruttargli anche piazzamenti importanti, quando non vittorie, nel discorso classifica a punti potrebbero inserirsi anche corridori determinati ad andare in fuga, provando magari a fare ampio bottino fra traguardi volanti e piazzamenti di giornata: fra questi possiamo annoverare Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber), Fabio Christen (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team), Andreas Leknessund (Uno-X Mobility) e Diego Ulissi (XDS Astana). Ci sarebbe poi un corridore del calibro di Arnaud De Lie (Lotto-Intermarché), che, in condizioni normali, sarebbe ben più in alto in questa ipotetica “griglia di partenza”: la squadra del corridore belga, però, ha fatto sapere con congruo anticipo che il “Toro” lascerà il Giro al massimo dopo 10 tappe. Chissà, però, che un eventuale rendimento di alto livello, e magari una posizione di rilievo nella classifica a punti non inducano corridore e squadra a cambiare idea…
Borsino dei Favoriti Maglia Ciclamino Giro d’Italia 2026
***** Jonathan Milan
**** Tobias Lund Andresen, Paul Magnier
*** Dylan Groenewegen, Kaden Groves, Ethan Vernon
** Orluis Aular, Matteo Malucelli, Ben Turner, Casper van Uden
* Davide Ballerini, Matteo Moschetti, Corbin Strong, Andrea Vendrame, Jonas Vingegaard
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